Mu, il continente perduto

4 Luglio 2014   //   di:   //   Guide   //   0 Commenti   //   2047 Views

Il mito di Mu deve la sua diffusione alla figura del colonnello inglese, James Churchward, in servizio in India nel 1870, il quale elaborò una precisa traduzione delle celeberrime tavolette di Naacal custodite in un tempio indiano, che lui riuscì a decifrare con l’aiuto di un sacerdote buddista.

Queste tavole a quanto pare raccontavano della creazione del mondo e dell’origine dell’uomo, il quale sarebbe comparso per la prima volta proprio sul continente Mu.

La leggenda vuole poi che Mu fosse coevo di Atlantide: nello stesso periodo Mu regnava nel Pacifico ed Atlantide nell’Atlantico. Dalla traduzione si evince che esso occupava un territorio delimitato dalle attuali isole Fiji, dalle Marianne, dalle Hawaii e, nel periodo di massimo splendore, era abitato da sessantaquattro milioni di persone, divise in dieci tribù e governate dal sovrano Ra-Mu, il cui regno era identificato come l’Impero del Sole, per via della divinità adorata. Il continente fu colpito da una catastrofe causata da vulcani e maremoti, in seguito a cui circa 13.000 anni fa si inabissò definitivamente.

Eppure non ci sono prove tangibili dell’esistenza di questo continenti, le stesse tavole non sono state esaminate da molti, quindi, il dubbio resta: leggenda o realtà?

 

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