Le sindromi legate alle città e ai paesi più belli del mondo

17 Aprile 2014   //   di:   //   Guide   //   0 Commenti   //   1918 Views

Avete mai sentito parlare della sindrome di Stendhal? Ebbene, nonostante non è l’unica sindrome conosciuta. Sono molte le sindromi che hanno assunto il nome di alcune città.

Gerusalemme, è una di queste. Nello specifico, è il periodo di Natale, quello in cui si può subire l’influsso di questa sindrome dai toni mistici.  I sintomi principali? Credere di essere un personaggio biblico. Non è necessario essere cristiani per ammalarsi della sindrome di Gerusalemme.

A subire, invece, la sindrome di Stendhal, sono le persone che amano più di ogni cosa l’arte.  In genere, questa sindrome è scatenata dalla vista di bellezze artistiche: statue, quadri, la lettura di un bel libro, un disegno, una musica. La città con la quale è spessa associata tale sindrome, è Firenze. I sintomi principali sono: vertigini, stordimento, pianto immotivato, confusione e allucinazioni.

La sindrome di Parigi, è di certo, una delle meno conosciute. Questo disturbo colpisce, in particolare, i turisti che visitano la capitale francese per la prima volta. Le persone affette da questa sindrome manifestano disagi e un senso di malessere psicologico e fisico (è frequente un po’ di tachicardia). Il senso di delusione provato nel constatare che la città non è come la si era immaginata o idealizzata porta a questo tipo di sindrome. Ad essere colpiti maggiormente sono i turisti giapponesi.

Un’altra sindrome poco conosciuta è quella di New York. I sintomi sono pressappoco gli stessi. I turisti del Nebraska, in particolare, vengono colpiti da questo disturbo: la densità abitativa della città, i grattacieli altissimi causano stanchezze, convulsioni, vertigini e allucinazioni.

La sindrome di Stoccolma, invece, è un disturbo sorto qualche anno fa a seguito di un episodio molto strano. Il negozio all’angolo della piazza Normalmstorg, era nel 1973 la Sveriges Kredit Bank, una banca, dove due evasi di prigione sequestrarono quattro ostaggi per sei giorni. Questi, invece di ribellarsi, si identificarono con i rapitori rifiutandosi persino di testimoniare contro.

L’India, è un bellissimo paese, ma ad alcuni può essere causa di una sindrome che si può manifestare in diverse espressioni. Potrebbe capitare, di sviluppare, una vera e propria ossessione per la meditazione o lo yoga che possono addirittura causare malnutrizione e esaurimento fisico. La seconda espressione della sindrome è la delusione di incontrare una cultura caotica e complicata, lontana dalle idealizzazioni che la definiscono un posto tranquillo e sereno per trovare se stessi.

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