Le lingue più difficili del mondo

3 Settembre 2014   //   di:   //   Guide   //   0 Commenti   //   1118 Views

Al giorno d’oggi è facile incontrare persone che conoscono più di una lingua. Le lingue però, non sono tutte facile da imparare, anzi alcune, presuppongono un impegno notevole nell’apprendimento. Ci sono lingue simili all’italiano, quindi per noi facilmente comprensibili come lo spagnolo,  altre difficili se non impossibili da apprendere come il giapponese. Pare ci siano alcune formule matematiche – che stabiliscono il grado di difficoltà di un’idioma.

La formula matematica che ci aiuterà a classificare una lingua in base alla sua difficoltà è la seguente:
                                 Lingua= O*(G+V+(w*.1)+(A*2.0)+S+V(1.5)),
dove O sta per apertura della società a comunicare nella sua lingua madre con uno straniero,è la grammatica, V è la difficoltà delle  coniugazioni verbali, P indica la pronuncia e fonetica, rappresenta la complessità della scrittura, A è il numero medio di sillabe per ogni parola (a quanto pare caratteristica importante per la memorizzazione) S è la velocità del parlato e V la sua musicalità.

Partendo da questa formula, si potranno distinguere le lingue in:
– Estremamente difficili: il polacco, che ha sette casi, sette generi e una pronuncia davvero difficile.
– Molto difficili: il finlandese, l’ungherese e l’estone, idiomi difficili (l’ungherese presenta infiniti suffissi che aggiunti alle parole ne cambiano la funzione logica);
 Semplicemente ardue: l’ ucraino e il russo, con il loro alfabeto differente e una grammatica complessa;
-Abbastanza difficile:  l’arabo, l’unico problema pare sia la pronuncia e gli infiniti dialetti;
-Difficilicinese e giapponese  risultano difficili principalmente per la scrittura e la pronuncia, perchè per quanto riguarda la grammatica sono lingue abbordabili (nessun caso, non ci sono generi, i tempi verbali non cambiano, le parole sono corte);
-Nella media: francese, inglese e tedesco. Il francese presenta molte forme verbali ma una grammatica abbastanza semplice, mentre il tedesco e l’inglese hanno pochi casi (l’inglese non ne ha affatto) e forme verbali semplici;
– Facili: tra le lingue facili da apprendere troviamo l‘italiano e lo spagnolo, il portoghese e il rumeno. Per apprendere queste lingue in maniera decente e riuscire a farsi comprendere dagli autoctonici vogliono una media di 23 settimane.

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