La storia del parco dei mostri, Bomarzo

3 Ottobre 2014   //   di:   //   Italia   //   0 Commenti   //   782 Views

Il Parco dei Mostri di Bomarzo è un parco unico dove i miti e la mitologia, i mostri ed i personaggi della letteratura diventano creature reali fatte di pietra e ricoperte dal muschio che avanza.

Il Parco dei Mostri non risponde ad una logica precisa, perché proprio come i mostri interiori e gli archetipi che rappresenta è articolato ed aperto a interpretazioni mutevoli. Pare che la creazione del parco, che il suo mecenate chiamò il Sacro Bosco, risale al lontano 1547.

Il principe Pier Francesco Orsini lo commissionò all’architetto ed antiquario Pirro Ligorio che con grande abilità visionaria elevò a sistema il genere grotesque.

Statue mitologiche ed enigmatiche, simboli alchemici e mostri di ogni genere spuntano tra il folto del bosco e intorno ad architetture impossibili. Qui troverete anche il  tempietto funebre dedicato a Giulia Farnese (omonima dell’amante del Papa spagnolo e moglie del principe) con la cupola modellata su quella di Santa Maria del Fiore a Firenze.

Il parco è una specie di oasi fiabesca in cui si cammina nella mitologia e tra le citazioni letterarie, dalle Metamorfosi di Ovidio alla Divina Commedia, passando per il Decamerone. Salvador Dalì si innamorò del parco e da lui si lasciò ispirare, difficili non capire il perché.

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