Il canto delle Diomedee, il mitico paradiso delle Tremiti

30 Agosto 2014   //   di:   //   Italia   //   0 Commenti   //   1341 Views

 

Il canto delle Diomedee si trova a circa 12 miglia dalla costa garganica e fa parte dell’arcipelago delle Tremiti, tra le isole più belle e caratteristiche di tutto l’Adriatico. Le Tremiti, sin dai tempi più antichi erano note come Diomedee, perché secondo il mito, furono create proprio a opera dell’eroe acheo Diomede, celebre per essere stato l’inseparabile amico e compagno di Ulisse nel corso della guerra di Troia .

L’eroe, infatti, tornato nella sua Argo in seguito alla guerra, scoprì l’infedeltà della moglie Egialea e decise pertanto di prendere nuovamente il mare alla ricerca di una nuova patria. Giunse così nel territorio dei Dauni, popolazione stanziata in quella che è oggi la Puglia settentrionale, dove fondò un piccolo regno tracciandone i limiti con alcune pietre che aveva portato con sé dalla Grecia. Dopo aver terminato di stabilire i confini, però, gli restarono ancora dei massi inutilizzati, che egli lanciò così al largo della costa creando il piccolo arcipelago delle isole Tremiti.

Un’altra versione del mito racconta però che in seguito alla morte di Diomede, i suoi fedeli compagni fossero talmente disperati che la dea Afrodite, per compassione, decise di tramutarli in uccelli, chiamati appunto diomedee, che soprattutto sul far della sera si possono ancora udire mentre piangono la scomparsa del loro comandante con dei garriti molto simili al pianto di un bambino.

L’arcipelago è composto da alcuni scogli di grandi dimensioni e da tre isole maggiori, Capraia dove ci sono  numerose grotte dall’aspetto misterioso e dal fascino magnetico, come la Grotta Sorrentino, la Grotta Turchese e la Grotta Smeralda, così denominate per le meravigliose sfumature assunte dalle loro acque. Poi c’è San Domino l’isola più grande delle Tremiti ricoperta da una fitta pineta di pini d’AleppoSan Nicola che è famosa soprattutto per le importanti testimonianze storiche. Sull’isola si trovano, infatti, il Torrione del Cavaliere del Crocifisso, il massiccio Castello dei Badiali e l’imponente Abbazia di Santa Maria a Mare fondata dai benedettini.

Comments

comments

Avatar
About the Author :

Comments are closed.