Storia e curiosità dell’Empire state building

1 agosto 2013   //   di:   //   Consigli di viaggio   //   0 Commenti   //   545 Views

È vero, da ormai parecchi anni non è più il grattacielo più alto del mondo, ma ogni nuova costruzione che nasce in qualche paese che fa a gara di ricchezza sfidando le leggi della gravità, è sempre a lui che guarda, al suo mito che, questo è certo, nessuno mai gli toglierà.
Stiamo parlando dell’Empire State Building, uno dei simboli di New York City e del XX secolo in generale; una delle costruzioni più famose, fotografate e visitate del mondo; incontrastato dominatore della Fifth Avenue di Manhattan.
La sua storia comincia il 17 marzo del 1930, quando presero il via i lavori che si conclusero appena 1 anno e 45 giorni dopo, toccando la quota mai raggiunta di 381 metri (443 se si considera anche l’antenna). Una misura che per quaranta anni gli assicurò il primato di costruzione più alta del mondo.

L’opera assunse un’importanza enorme sia per la sua mole, sia per il periodo in cui fu costruita, in piena grande depressione, quasi a voler sfacciatamente sfidare la crisi che attanagliava il Paese. Una sfida che prese corpo in 57 mila tonnellate di acciaio, dislocate su 102 piani che vengono raggiunti da oltre 70 ascensori. Il peso totale è stimato intorno alle 370 mila tonnellate e per dare luce alle circa 15 mila stanza presenti ci sono 6.500 finestre.

La meta di tutti i turisti è la terrazza panoramica che si trova proprio sotto la cima: per salire, volendo evitare le lunghissime code che spesso si creano, si possono utilizzare i 1576 scalini che sono anche teatro di una annuale gara per “tower runners”. Il turista medio è meglio che metta in conto di impiegarci qualcosa di più dei 9 minuti e 33 secondi del record stabilito da un australiano.

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