Storia e curiosità del Golden Gate di S.Francisco

30 gennaio 2014   //   di:   //   Consigli di viaggio, Nord America   //   0 Commenti   //   3588 Views

Il Golden Gate è lo stretto che collega la baia di San Francisco con la Conte di Marin, nell’Oceano Pacifico.
Lo stretto è sovrastato dal Golden Gate Bridge, il ponte sospeso che è ormai il simbolo dalla città di San Francisco.

Quando fu costruito, nel 1937, era il più grande ponte sospeso del mondo, con i suoi 2.710 metri di lunghezza, i 225 metri di altezza delle torri ed i 67 metri sull’acqua. Questo primato gli è stato strappato, ma il Golden Gate Bridge rimane un’opera architettonica ed ingegneristica di grandissimo valore.
Già vent’anni prima della sua realizzazione, l’ingegnere Wilkin ipotizzava la realizzazione di un ponte che avrebbe reso l’attraversamento dello stretto più veloce che con i ferry-boat in uso all’epoca, ma l’artefice del progetto poi realizzato fu l’ingegnere Baermann Strauss, con l’architetto Morrow.

Il Golden Gate Bridge fu originariamente dipinto con vernice rossa al piombo, ma in seguito si adottò il colore arancione che ormai è quello che simboleggia il ponte e, soprattutto, è ben visibile in caso di nebbia. Ci sono trentotto addetti verniciatori che costantemente controllano che la vernice sia in buono stato, affinché il ponte non si corroda.

Molte sono le curiosità intorno a questa struttura così famosa.
Colpisce il diametro dei cavi che lo sorreggono, oltre 90 cm, così come è curioso il fatto che quest’attrattiva così famosa ispiri un gran numero di aspiranti suicidi, facendo arrivare a circa 1.300 il numero di persone che si sono tolte la vita sul ponte.
Nel cinquantesimo anniversario, nel 1987, fu chiuso al traffico, ma l’enorme numero di visitatori fece leggermente appiattire la struttura del ponte, tanto da sconsigliare eventi simili in futuro.

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