Berlyn-Eastside-Gallery-Berlin

Racconti di viaggio: Storia e arte sul muro di Berlino (3/3)

3 gennaio 2014   //   di:   //   Europa, Racconti di Viaggio   //   1 commento   //   3159 Views

Nell’ultima parte di questo viaggio a Berlino si torna ad Est, per ripercorrere tanto la sua storia quanto le sue novità.

Non meno suggestiva del Museo Ebraico, ma sicuramente con un approccio più easy, è l’East Side Gallery: quel che resta del Muro di Berlino e la più grande mostra a cielo aperto, con i suoi cento e più murales nel vivace quartiere di Kreuzberg.

Dopo la caduta del Muro, tantissimi artisti da tutte le parti del mondo vennero a celebrare la caduta del Muro interpretando le loro idee di libertà, di politica, di pace, di segregazione, di fratellanza.

bacio-muro-berlino-east-side-gallery

Il risultato è 1,3 chilometri di bellissimi graffiti lungo lo Sprea; alcuni di questi sono diventati celebri e riconosciuti in tutto il mondo, come il bacio tra Erich Honecker, l’allora segretario del partito socialista della Germania Est, e Leonid Breznev, segretario del partito comunista sovietico.

 

 

 

Quel bacio, simbolo della Guerra Fredda, è conosciuto al punto da diventare una cartolina negli shop per turisti a Berlino. Oppure la famosa Trabant,trabant-muro-berlino l’auto simbolo della Repubblica Democratica Tedesca, che sembra sfondare il muro di cemento. E ancora, le creature mostruose di The Wall, il celebre concept album dei Pink Floyd, impronte di mani simbolo di fratellanza e molto altro. Ognuno può scegliere l’immagine che più lo rappresenta, per fermarsi a riflettere su quello che è stato o lasciare che sia l’arcobaleno di colori ad agitare gli animi.

 

the-wall-muro-berlino

Oggi tutte le opere sono sotto tutela, in quanto danneggiati dal tempo, dall’inquinamento e anche dai vandali che imbrattano i murales, e per alcuni sono in corso opere di restauro.

Emozionante e creativa, la East Side Gallery è il punto forte di Berlino, ed è anche l’occasione per visitare Kreuzberg, quartiere sempre in cambiamento e fucina di movimenti artistici contemporanei.

 

Kreuzberg infatti è il quartiere più piccolo di Berlino, ma anche il più popolato. Negli anni ’70 e ’80 era il quartiere operaio delle case occupate, dei punk e dei centri sociali; per questo motivo, conserva il suo fascino di quartiere multiculturale e aperto, con le sue numerose gallerie d’arte, i locali alternativi e i circoli ricreativi. Consiglio, perciò, di fermarsi a bere una birra la sera nei suoi club fumosi e lasciarsi trasportare dall’atmosfera.

La frase cult: “Parigi è sempre Parigi, Berlino non è mai Berlino” – Jack Lang –

Comments

comments

About the Author :

1 Commento to “Racconti di viaggio: Storia e arte sul muro di Berlino (3/3)”

Lascia un Commento