Racconti di viaggio: Cuba

11 novembre 2013   //   di:   //   Racconti di Viaggio   //   0 Commenti   //   1401 Views

Andare a Cuba è sempre stato un sogno per me e per la mia migliore amica e lo abbiamo finalmente realizzato.
Siamo partite da Milano Malpensa, l’aeroporto più vicino alla nostra casa e siamo arrivate a L’Avana dopo un lunghissimo volo, intervallato da uno scalo; all’atterraggio era già sera e abbiamo dovuto controllare un orologio in aeroporto per capire che ora fosse a causa del fuso orario.
L’aria che si respira uscendo dall’aeroporto è inebriante e il primo impatto è senza dubbio positivo, abbiamo immediatamente capito che quella sarebbe stata la vacanza dei nostri sogni: mare, cultura e divertimento.
In serata abbiamo avuto solo il tempo per sistemare i bagagli in albergo e metterci a letto per ricaricarci per il giorno successivo e infatti già di primo mattino eravamo in giro per la città vecchia ad assaporare il fascino di questi luoghi che evocano grandi rivoluzioni e imprese: Plaza de la Revolution, Plaza de Armas e l’immancabile sosta al Museo del Rum Avana Club; giornata intensa terminata con un’ottima cena a base di pollo e riso molto gustoso per soli 9 Cuc.
Ma Cuba è soprattutto mare, siamo ai Caraibi d’altronde, e allora nei giorni successivi abbiamo noleggiato un’auto per cercare le spiagge più belle tra cui Cayo Jutias di cui avevamo sentito parlare in albergo: è un’isolotto selvaggio dove tra la foresta di mangrovie e il mare turchese assolutamente limpido c’è una striscia di sabbia bianchissima e finissima. Passiamo la giornata a crogiolarci al sole e i 5 Cuc d’ingresso sono stati assolutamente ben spesi.

 

Spiaggia-Cayo-Jutias-Cuba
Trascorriamo in questa zona qualche giorno, alternando le spiagge alle cittadine dei dintorni come Vinales, assolutamente deliziosa.
Nel nostro tour delle spiagge abbiamo fatto sosta anche a Playa Ancon, dove sono il mare cristallino e la distesa di sabbia immacolata ed essere gli assoluti protagonisti.
Quando ripartiamo da L’Avana per tornare a Milano nel cuore è rimasta una sorta di Saudade, una malinconia imprevista per questo Paese, dove in ogni angolo di strada abbiamo trovato qualcuno pronto a regalarci un sorriso sincero e disinteressato. Torneremo a Cuba, e lo faremo presto.

Comments

comments

About the Author :

Lascia un Commento