Racconti di viaggio: Australia

1 agosto 2013   //   di:   //   Racconti di Viaggio   //   0 Commenti   //   560 Views

Ho sempre sognato di visitare l’Australia, immaginandola selvaggia e remota e dopo anni di attesa sono riuscito a coronare questo mio desiderio.
Da Milano arrivo Melbourne dopo ventisette ore di volo e due scali (Londra ed Hong Kong).
Solo il tempo di riprendermi alloggiando all’economico Ritz for Backpackers, nel quartiere di St.Kilda ed ho iniziato il giorno dopo a scoprire la città dove ogni quartiere è caratterizzato da un’origine etnica. Va visitata la Skydesk un’ altissima torre, dove da una piattaforma raggiungibile in pochi secondi attraverso un ascensore, si ha una panoramica della città a 360°.
Poi ho raggiunto l’aeroporto di Avalon per prendere un aereo con destinazione Sydney dove ho lasciato le valige al Great Aussie Backpackers raggiungendo a piedi la baia. Emozione unica quella di godere della vista dell’Harbour Bridge, il famoso ponte che collega la parte vecchia e quella nuova, e la maestosa Opera House con le sue “vele”. La città è decisamente accogliente e colorata e lo si può vedere camminando per le sue vie come la Pitt Street, George Street e la Strand Arcade fino a giungere ad Harbourside, al quartiere di The Rocks, la parte storica della città e a Circular Quay, da dove partono i ferries, fino alle magnifiche spiagge di Bondi e Manly. Imperdibile anche il Wildlife Park, in cui è possibile accarezzare e fare una foto ricordo con i koala e le iguane, e vedere i canguri.
Ho proseguito per Adelaide, piccola ma carina città dalle forti tradizioni europee che si notano nella sua architettura e nelle sue tante chiese.
Con tre ore di volo sono giunto ad Ayers Rock, il monolite rosso sacro agli aborigeni che si trova dentro dell’Uluru National Park. Largo oltre 2,5 km ed altro 300 metri è il simbolo dell’Australia ed ha 450 milioni di anni. Si arriva al parco con un bus e poi si può scegliere se camminare lungo la base del monolite o se si vuole tentare di scalarlo. E’ fantastico osservare il cambiamento di colore durante il giorno che passa dal rosa della mattina, al giallo durante al giorno, ocra nel pomeriggio e scarlatto al tramonto.
Dopo questa incredibile esperienza ed aver passato la notte in un campeggio sono tornato a Melbourne. Il tempo di un ultimo giro lungo le rive dello Yarra River e sono ripartito per l’Italia facendo scalo a Singapore e poi a Londra e portando con me un sogno realizzato.

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