Le 5 feste di strada da non perdere

1 agosto 2013   //   di:   //   Idee di Viaggio   //   0 Commenti   //   536 Views

Feste di strada: in ogni parte del mondo e per qualsiasi ragione c’è il motivo per divertirsi. Che sia un avvenimento sacro oppure profano, poco importa. In ogni caso c’è di che per coinvolgersi.
Vediamone alcune.

Carnevale di Venezia
I fasti della Serenissima, città ricca e gaudente, si evidenziavano soprattutto durante il Carnevale nel Settecento quando, ricchi e poveri, si confondevano nelle calli e campielli di Venezia e tutto era lecito e permesso, nascosto da una maschera che -terminata la festa- si riponeva via per un anno in attesa della nuova festa. Riesumato negli anni ottanta per rinverdire la storica tradizione, il Carnevale di Venezia ha ripreso il suo corso: giocolieri, maschere, attori di strada, tutti sono coinvolti per divertirsi in quei giorni deputati per poterlo fare.

Carnevale di Rio
Altra kermesse conosciuta mondialmente, è il famoso Carnevale di Rio. Per un anno intero, rioni riuniti in scuole di samba, si preparano per l’evento dell’anno: sfilare nel Sambodromo di Rio de Janeiro. Si studiano le coreografie, si prepararno i costumi, si testa la musica che fungerà di accompagnamento.
Giorni in cui tutto è permesso, purchè ci si diverta.

Il Redentore
Ancora Venezia ma una festa che riecheggia non più cose profane bensì sacre: la festa del Redentore. Si festeggia dal 1577 la fine della pestilenza con un pellegrinaggio fino alla basilica del Redentore all’isola della Giudecca attraverso un ponte fatto di barche e lungo oltre trecento metri. E’ una festa che coinvolge tutti i veneziani (e moltissimi turisti) che tradizione vuole, aspettino uno spettacolo di fuochi d’artificio che salgono dal bacino di San Marco, dentro a delle imbarcazioni addobbate in vario modo dove si consumerà una cena a base di piatti tradizionali, annaffiati da abbondante vino.

Capodanno New York
Non di può dimenticare di parlare della notte dell’ultimo dell’anno da trascorrere a New York a Times Square per assistere, insieme a qualche centinaio di migliaia di persone, alla caduta della sfera che sancisce l’arrivo del nuovo anno, tra brindisi e profusione di baci.

San Firmino
Da molti odiata, la corsa dei tori di San Firmino (pure celebrata da Hemingway nel suo ‘Fiesta’) è comunque un avvenimento importante per gli spagnoli. La corsa è semplicemente basata sul lasciare liberi dei tori che opportunamente stimolati, attraversano la città di Pamplona piena di gente che deve evitarli. La crudezza della corsa si chiude sempre con feriti e fa da anni discutere se mantenerla oppure no, ma fa parte della tradizione iberica.

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