La meravigliosa penisola del Sinis: 3 cose da vedere a Cabras

20 febbraio 2018   //   di:   //   Guide, Idee di Viaggio, Italia   //   0 Commenti   //   429 Views

La Sardegna può essere considerata la terra delle meraviglie, caratterizzata da una grande quantità e varietà di bellezze naturali, tesori archeologici, monumenti, flora e fauna. La maggior parte delle volte che si organizza un viaggio in Sardegna si pensa sempre alla stagione estiva, ma in realtà qualsiasi periodo dell’anno è buono per visitare i suoi tesori nascosti.

Cabras è una città in provincia di Oristano, punto di accesso della penisola del Sinis. Questo territorio è abitato fin dal neolitico, come lo dimostra il villaggio di Cuccuru is Arrius e numerosi altri nuraghi presenti nel territorio. Il santuario ipogeico di San Salvatore è uno dei tesori archeologici che vale la pena vedere, d’altronde sono molti anche gli eventi e commemorazioni in ricordo del santo che consente di scoprire il meraviglioso villaggio di San Giovanni di Sinis. In passato borgo di capanne, oggi più strutturate urbanissimamente.

Tharros, città fondata dai Fenici è considerata uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo. Oggi si possono visitare siti per lo più risalenti al periodo della dominazione romana o della prima cristianità. Tra le strutture più interessanti vi sono il tophet, santuario fenicio-punico in cui venivano effettuati rituali sacri in nome degli dei, le terme, le fondamenta del tempio e una parte dell’area con case e botteghe artigiane.

La penisola del Sinis è una zona naturalistica, dove è possibile godere di meravigliosi panorami, come lo stagno di Cabras, che ospita differenti specie di vegetazione e uccelli, come anatre, aironi, fenicotteri rosa. Qui si può osservare il “fassone”, un particolare modello di barca realizzata con steli di fieno, pertanto dopo 3 mesi marcisce e non è più utilizzabile.

Inverno o Estate non si può assolutamente andare via da questi territori senza visitare la spiaggia di IS Arutas. Chilometri e chilometri di spiaggia bianca, composta di piccolissimi granelli di quarzo bianchi che donano una lucentezza quasi accecante. Questo luogo ancora molto selvaggio è raggiungibile comodamente in auto, usufruendo di un parcheggio alle spalle della spiaggia stessa. Grazie a qualche piccolo bar e baracchino, non avrete bisogno di pensare al pranzo.

La Sardegna è raggiungibile in aereo, usufruendo di uno dei principali aeroporti dell’isola. Alghero è quello che fa per voi: si trova a 112 km, in circa 2 ore e mezza sarete a destinazione. Portare con sé la propria auto è però un vantaggio senza precedenti, poiché permette di essere indipendenti e liberi di muoversi in questa regione ancora selvaggia e priva di collegamenti. Per avere informazioni su come arrivare all’imbarco del porto di Civitavecchia, basterà fare qualche ricerca online.

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