Il cimitero dei vampiri sepolti in Polonia

2 maggio 2016   //   di:   //   Italia   //   0 Commenti   //   924 Views

Le sepolture presenti nel cimitero di Drawsko, in Polonia, sono oggetto di studio da diversi anni: i rilievi e le ricerche condotte sulle bare presenti nel camposanto hanno dato vita a diverse teorie circa la natura dei soggetti sepolti e sulle modalità di sepoltura.

Le antiche pratiche di sepoltura sono state messe sotto analisi, aprendo oltre 250 tombe, nelle quali è stato rilevato che c’erano degli scheletri avvinghiati mediante un falcetto agricolo. In un primo momento, tale strumento è stato interpretato come una sorta di “blocco” che non permetteva al defunto di ritornare dal mondo dei morti. Il falcetto, dunque, avrebbe dovuto fungere da strumento per tagliare il collo della persona “non morta”, per così dire, affinché non diventasse, infine, un vampiro.

Il cimitero, da questo punto di vista, è stato denominato cimitero dei vampiri. Tale teoria, però, è stata respinta da uno studi più recente, affermando che il falcetto fungesse da protezione contro l’attacco di demoni e entità maligne nei confronti del morto. All’interno delle bare, sono state trovate due donne, di età adulta e un uomo adulto, tutti fra i 35 e i 44 anni. Inoltre, è stata rinvenuta anche una ragazza tra i 14 e i 19 anni. Infine, una donna di circa 50 anni, con una falce avvolta sul bacino.

Secondo lo studio condotto da Marek Polcyn e Elzbieta Gajda, pubblicato sulla rivista britannica Antiquity, la face simboleggiava una pratica funeraria anti-demoniaca, quale strumento di protezione dei morti dagli spiriti maligni. La falce fa riferimento all’agricoltura e, in particolare, al Medioevo: un simbolo, non spiegato nel suo complesso, ma legato alla paura dei vampiri percepita dalla gente comune e concretizzata, in particolare, quando si trovavano cadaveri con sangue sulla boccca. Al tempo, forse, non sapevano che le morti traumatiche derivate da colpi o da malattie virali potevano provocare un rigetto di sangue nel soggetto morente. Si pensava, infatti, che il sangue che sgorgava dalla bocca fosse legato a fenomeni di vampirismo.

Le persone venivano sepolte con la testa rivolta verso ovest: i corpi non presentavano mutilazioni, solo delle piccole lesioni. I corpi, poi, vennero sepolti con monete inserite nella bocca. Secondo il pensiero comune, coloro che andavano incontro a morte violenta o per malattie virali, e che non avevano avuto modo di ricevere un rito funebre, erano maggiormente esposti a demonizzazione. 

Ecco nella gallery alcune immagini di questo misterioso cimitero polacco e dei reperti esaminati:

 

  • Drawsko, il cimitero polacco dei vampiri

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