Georgia Guidestones, la Stonehenge a stelle e strisce

21 marzo 2014   //   di:   //   Nord America   //   0 Commenti   //   982 Views

Negli Stati Uniti, in Georgia c’è un sito che attira ogni anni moltissimi turisti. Stiamo parlando, ovviamente, del Georgia Guidestones: un enorme gruppo di cinque blocchi di granito alti cinque metri l’uno che alti cinque metri l’uno, che ne sorreggono un sesto: quattro di questi monoliti pesano più di 20 tonnellate l’uno.

 

I colossali monoliti riportano, infatti, delle iscrizioni in diverse lingue che appaiono essere come delle indicazioni per ricostruire una società civile dopo l’apocalisse. Ma da dove nasce questo posto? Chi lo ha ideato? Chi lo ha realizzato?

La storia del Georgia Guidestones comincia nel febbraio 1979, quando un uomo di nome Robert C. Christian entra nell’ufficio della Elberton Granite Fishing, la società di lavorazione di granito della contea, e presenta al suo presidente, Joe Fendley, un progetto mai visto prima. Un gruppo di pietre più grandi di quelle che mai fossero state ricavate nelle cave della contea, per costruire una sorta di enorme strumento astronomico: qualcosa che avrebbe funto allo stesso tempo da bussola, calendario e orologio. Le rocce dovevano riportare delle iscrizioni in otto delle principali lingue del mondo. E dovevano essere erette in modo tale che avrebbero dovuto resistere a qualsiasi tipo di calamità, così da poter sopravvivere anche alla distruzione della civiltà così come la conosciamo oggi. Le iscrizioni infatti dovevano essere delle linee guida per la ricostruzione di un nuovo e miglior mondo.
Le  critiche al monumento sono subito arrivate. Tra le tante, c’è chi crede che l’opera sia stata ideata dal demonio durante la sua costruzione. Naturalmente non poteva mancare chi, con molta fantasia, ha visto nella disposizione a X delle pietre una segnalazione per l’atterraggio di dischi volanti. Altri hanno individuato nello pseudonimo R. C. Christian un riferimento al leggendario ordine di Rosa Croce: gli appartenenti a questa società segreta starebbero tramando per orchestrare la distruzione del mondo, che sarebbe cominciata con una crisi finanziaria globale per culminare in carestie e rivolte popolari fino al grande evento. Che, guarda caso, sarebbe dovuto avvenire il 21 dicembre 2012 come predetto dai Maya.

Oggi Wyatt Martin è l’unico a conoscere la vera identità di Robert C. Christian, e quale significato si nasconde dietro l’opera colossale. Un significato che probabilmente non conosceremo mai fino in fondo.

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Assunta Caruso
About the Author :

Nata a Napoli e laureata in Filosofia, coltiva la passione per le culture e i viaggi.

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